Statisticamente le probabilità del piccione dovrebbero essere minime, ma non avevo considerato lo stormo di uccelli migratori. E il fatto di avere su una giacca linda.
Cos'è, adesso non posso neanche limitarmi a pensare male dei preti?
Statisticamente le probabilità del piccione dovrebbero essere minime, ma non avevo considerato lo stormo di uccelli migratori. E il fatto di avere su una giacca linda.
Cos'è, adesso non posso neanche limitarmi a pensare male dei preti?
Premessa: il Bradipo è di origini romagnole. Più precisamente, sua madre è di Cesenatico.
Oggi leggo una notizia su Repubblica.it e gli mando il seguente sms: "Oh, hanno arrestato un prete e un ristoratore a Cesenatico!"
Così, proprio come lo state leggendo voi. Non una parola di più. Non è che sono guarita dalla mia usuale diarrea verbale, è solo che il mio inutile cellulare si spegne quando scrivo gli sms (che sono poi l'unica cosa per cui lo uso). Quindi ultimamente sono dedita alla sublime arte della sintesi.
Dopo un po' il Bradipo mi chiama.
B: Ahahahah. Mica sarà mio cugino il ristoratore! [NdR: Ha davvero un ristorante. Dove si mangia divinamente]
R: Ahaha. Ma no, pare abbia una sessantina di anni. Si chiama ******, lo conosci?
B: Non saprei. Certo che essere coinvolti in una storia di pedofilia....
R: ... Hai letto anche tu la notizia, allora!
B: No.
R: E come fai a saper che si parla anche di pedofilia? Io mica te l'ho detto!
B: E' vero, però c'è coinvolto un prete.
Eh già, io adoro questo ragazzo.
Peccato che l'ira divina per la cattiveria clericale proferita dal Bradipo si sia manifestata sulla sottoscritta in maniera imperscrutabile, ma, soprattutto, preventiva: ieri, infatti, un cazzo di piccione mi aveva cagato in faccia. Sì, in faccia, non in testa! E poi, a momenti muoio dissanguata per colpa di una stigmata che mi si è improvvisamente aperta sul collo. Esattamente come gli Stati Uniti dichiarano guerra a chiunque in previsione di ipotetici attacchi, così qualcuno dall'alto ieri già si figurava che una cazzata contro la Chiesa si sarebbe materializzata nei miei paraggi oggi.
E che palle, va bene, non parlerò più male dei preti!
Però mi chiedevo: quante probabilità ci sono che un piccione defechi sulla mia persona un'altra volta?
Come detto nel post precedente, da luglio ho un lavoro (e per oggi chiudiamola qua, perchè sono incazzata).
Chiaramente niente ferie. Incidentalmente questo spiega per quale strano motivo mi aggirassi con la bava alla bocca per via Torino il 14 di agosto: non c'era un bar aperto dove gustarsi una sano e corroborante caffè prima di spegnersi sul pc in ufficio.
Sono però riuscita a prendermi miracolosamente un venerdì di vacanza. E io e il Bradipo siamo partiti per una mini fuga disastro-gastronomica.
Ebbene, sappiate che noi siamo adoratori del turismo macabro, o, meglio, stragistico. L'anno scorso in Sicilia, ad esempio, le nostre tappe sono state Gibellina Vecchia, Portella della Ginestra (dove abbiamo rischiato la morte per disidatrazione), Castelvetrano e i Gemelli Diversi.
Quest'anno abbiamo dovuto condensare il tutto in due giorni e abbiamo scelto come meta il Friuli. In dettaglio:
Redipuglia (niente foto, è inguardabile. E ho sudato come una vacca per salire fino in cima)
Il cimitero militare Austro-Ungarico qualche km più avanti:

La diga del Vajont:

Il cimitero di Fortogna, dove sono seppellite le vittime del disastro del Vajont:

Vista la spensieratezze delle foto, è facile capire perchè ho speso solo 5,90 euro per lo sviluppo e la stampa su carta ottima di un rullino da 36. "Che vacanze di merda!" avrà pensato il tizio del negozio.
E invece no. Sono state vacanze ... riflessive.
L'aspetto ludico della gita è stato sicuramente quello enogastronomico, culminato nei due kg in più scoperti al ritorno a casa (due kg in due giorni! Mitico!). Il Friuli è un luogo meraviglioso: mangi come un suino, bevi anche di più e sei ovunque vittima di tentativi di assunzione coatta di grappa (in un ristorante a Maniago ho cortesemente rifiutato una grappa ai mirtilli e il proprietario ne ha fatto a tal punto una questione di stato che mi sono vista costretta ad accettare). La mia vecchiaia si stanzierà da quelle parti.
Se progettate una vacanza in zona, fatemi sapere: vi passo gli indirizzi di un paio di posti porcellosi.
Ho ricominciato a lavorare.
Pensavo, qualche giorno fa, che ho cambiato cinque lavori nell'ultimo anno. Potrei richiedere un premio fedeltà o qualcosa di simile.
Comunque non è il caso di gioire e far scoppiare i mortaretti: ho un contratto a progetto della infinita durata di sei mesi e, dopo, una rosea prospettiva di non riassunzione.
Ma, finalmente, percepisco uno stipendio degno di questo nome (e infatti quello del primo mese l'ho dilapidato in due settimane e non ricordo neanche come. Be', a parte lo stock di mutande porche da intimissimi).
Il problema, perchè c'è sempre un problema, sono i colleghi, o meglio, quelli con cui condivido l'ufficio (il mio lavoro è diverso dal loro).
Tutto il giorno mi tocca sentire discorsi a dir poco sconvolgenti.
Ad esempio, un collega porta dei salatini e li offre.
La collega cogliona (per come lavora. Ogni giorno combina guai di dimensioni bibliche) ne assaggia uno e dice: "Che buoni questi salatini al finocchio!" e scoppia a ridere. Dopo un quarto d'ora di sghignazzi e lacrime, riesce a formulare la seguente frase: "Meglio i salatini col finocchio che il proprio figlio finocchio" e ancora le matte risate. Poi si fa mortalmente seria e aggiunge: "No, perchè pensa che tragedia un figlio ricchione." A cui fa seguire la quanto mai appropriata domanda: "Sarà meglio un figlio down o un figlio gay?" [Dieci minuti di approfondito dibattito porteranno a concludere che è sicuramente preferibile la prima opzione]
Poi discussioni su come sia sacrilego non onorare la patria in ogni modo, perciò a morte chi, in un modo o nell'altro, non ha fatto il servizio militare.
E: "Mia madre è proprio una stronza. Va a prendere mio figlio a scuola tutti i giorni, glielo mollo il fine settimana, lo mando in vacanza con lei tutto luglio e agosto e lei ha anche il coraggio di dire che è stanca".
Io ascolto tutto, basisco di continuo e ringrazio il cielo in generale.
Oggi, poi, ho dovuto fare uno sforzo gigantesco per non scoppiare a ridere in faccia a una ragazza che lavora con me (questa è invece una mia collega a tutti gli effetti, perciò la faccenda è in realtà grave).
Lei ha quasi ventotto anni, non dieci, come potreste credere leggendo le prossime righe; abita in Emilia (e tutte le mattine se la fa in treno), si è laureata dieci mesi fa e questo è il suo primo impiego. Mi dice: "non trovavo il lavoro giusto per me".
Poi vuole sapere un po' di me.
"Ma anche tu sei assunta con un contratto a progetto?".
"Certo."
"Ah, quindi anche tu lavorerai cinque giorni alla settimana."
"Direi di sì".
"A casa solo il sabato e la domenica?"
Un dubbio fa la sua comparsa: ma non è così per la stragrande maggioranza degli impiegati? Cosa c'è di strano? Valla a capire questa qua.
"No, perchè - precisa - sono strani questi contratti a progetto. Devi lavorare sempre, hai solo due giorni di riposo alla settimana"
"Scusa, ma in che senso?"
"L'ho letto tutto, il contratto: non abbiamo ferie e non possiamo ammalarci. Io mi chiedo, ma se uno è un po' malaticcio come fa ad andare a lavorare lo stesso?"
"Be', te ne stai a casa. Che devi fare?" [Questo dall'alto della mia esperienza di cistite con 38 di febbre alla prima settimana di lavoro, con tanto di capo che ti chiama e ti fa notare che non fai una bella figura a startene a casa subito i primi giorni, mentre tu ancora smadonni perchè la finale dei mondiali l'hai sentita mentre eri chiusa in bagno, piegata in due su una turca a piangere per il dolore ]
"Ma non puoi! Sul contratto non c'è scritto! Quindi si viene al lavoro sempre."
Io mi chiedo: quando mai potrò intavolare discussioni serie con persone che vivono su questa terra e non nell'universo della psicopatologia aggravata?
Soprattutto. Questa ha mai sentito parlare di mondo del lavoro, flessibilità, precariato, generazione mille euro, maternità non tutelata, ecc?
No, probabilmente no.
"Certo che puoi. Da contratto non ti pagano la giornata. Ma se trovi un capo un po' illuminato, per un giorno di malattia non succede nulla. E comunque se stai male non vedo alternative."
"Sicura?"
"Ma certo, io mi sono fatta anche un giorno di ferie, ad agosto e il capo non ha fatto problemi di alcun tipo"
"Ah, allora va bene. Perchè, capisci, questa cosa di lavorare tutti i giorni mi preoccupava!"
Ecco, come minimo si sarà convinta di poter stare a casa anche un giorno infrasettimanale...
Sono parecchio sconvolta dalla conversazione. Che, se possibile, riesce ancora a prendere una piega paranormale quando lei mi spiega perchè non è venuta ad abitare più vicina a Milano.
"Con lo stipendio misero che prendiamo non posso fare niente, figuriamoci trasferirmi qua!"
Per la cronaca, il misero stipendio ammonta a mille euro al mese.
Aiuto! Dov'è la gente normale?
[A breve, le esilaranti foto delle mie esilaranti vacanze]

Che vi siete immaginati? The Bride è il nome del nuovo mezzo del Bradipo, che qui sopra vedente sbavante un millesimo di secondo dopo aver messo piede dal concessionario.
Mica mi sposo, io!
[Se è per questo, non ricevo neanche tutte le attenzioni che notate nella foto qua sopra].
Stasera giretto di prova.
Poi torno, eh.
E' sempre bello scoprire che il ristorante giapponese (cioè un allegro luogo in cui servono PESCE CRUDO) in cui vai spesso, quello coi menù a 10,00 euro, quello in cui hai pranzato e spettegolato sabato a pranzo con le tue amichette, è stato fatto chiudere dai Nas per carenze igieniche. Per fortuna che non servono il pesce palla, che, se cotto male, è mortale. Ed ecco spiegato il motivo dei menù a 10,00 euro.
La sto prendendo con filosofia: urlo per casa strappandomi i capelli da circa mezz'ora. Probabilmente morirò.
Tutto questo ha tolto, per addirittura cinque secondi, Mio Padre l'Ipocondriaco dalle luci dei riflettori. E per tornarci, ha appena detto: "Non mi sento bene, temo di avere la vaginite".
Giuro.
Scrivevo, nei commenti al post precendente, che aspettavo mi si rianimasse il fegato prima di tornare a voi.
Ebbene. Eccomi qua.
Che è successo di recente? Ma nulla, a parte che sospetto che la mia carriera politica si sia prematuramente spenta dopo le elezioni. Infatti la sottoscritta ha preso ben 16 voti. Non ho ancora capito di chi, però la maggior parte erano voti disgiunti, di parenti che han votato per il candidato sindaco di destra e poi hanno espresso la preferenza per me. Saranno diventati matti a scrutinarle...Sono arrivata sesta nella mia lista, prima delle donne. Mi sto bullando per questo inutile successo dal 31 mattina. Anche se per una settimana avevo spacciato per certi 12 voti, in realtà non credevo di andare oltre i 4.
E invece sono arrivata a quota 16.
Non diventerò assolutamente nulla, neanche portaborse.
In generale, il risultato della lista non è stato eccessivamente apprezzato. Il fatto è che il capolista di rifondazione [breve ricap: rifondazione e comunisti italiani candidati insieme. Rifonda con 12 candidati, i comunisti con 8. Il capolista di Rifonda, poi il capolista di C.I., altri due candidati "forti" per parte e poi tutti gli altri in ordine alfabetico.], dicevamo, il capolista di rifondazione ha preso meno voti di quello dei comunisti italiani. Quindi lui va solo se vince il sindaco di sinistra, mentre quello dei comunisti italiani andrà indipendentemente dall'esito del ballottaggio.
Subito l'ira funesta delle alte sfere si è abbattuta contro chi non aveva fatto gli interessi del partito. Che erano di far votare il capolista. Anche se, mi chiedo, perchè far stampare 200 santini elettorali per ogni candidato? Io ne ho distribuiti 10 tra mia madre, mio padre, mia sorella. Altrettanti a gente che manco vota qua da noi, ma che doveva farsi le canne. I restanti fanno la polvere sul comodino.
Comunque. Un casino indescrivibile.
Io apparentemente sono rimasta incolume. Anzi, mentre sbagasciavo, al seggio in cui ero rappresentante di lista, con il rappresentante di alleanza nazionale, uno di rifondazione è venuto ad annunciarmi che nel seggio in cui voto avevo preso 8 voti, e che la prossima volta avrebbe proposto la mia candidatura a capolista.
Pare che tutti ce l'abbiano con l'ex segretario, che ha fatto campagna elettorale per il figlio (il quale ha preso 22 voti), fregandosene delle direttive generali. Che se le sbrighino tra loro 'ste beghe da due soldi.
Io, intanto, sono riuscita nella mission impossible: mia nonna ha votato per rifondazione. Basta questo, davvero. Anche se me la sta facendo pagare cara.
Grazie al cielo la campagna elettorale è in dirittura d'arrivo. Tra candidati che fanno comizi a tutte le ore, camion con altoparlanti avanti e indietro per il paese, e cose simili, un po' viene da abolire la democrazia che permette a chiunque di partecipare alle consultazioni elettorali. Soprattutto a gente che manifesta chiari segni di squilibrio. Però ora ho la casa piena di gadget inutili: torce, matite, penne di vario colore e di varia foggia
L'agone politico, qua, ormai avanza a colpi bassi. Manco a Milano sono a questo livello.
S.G. ha tappezzato il paese con i manifesti con il suo faccione. Sotto, una banda bianca. Scopo (presunto): incollarci sopra gli appuntamenti della campagna senza dover ristampare ogni volta tutto.
Ma i vandali, si sa, ci sono ovunque, e non è che la mia cittadina faccia eccezione. Quindi qualcuno ha imbrattato i suoi manifesti. Rigorosamente nello spazio bianco. Con delle scritte davvero curiose. "S.G. Sindaco subito", "S.G sei il migliore"; "S.G. devi vincere". Vernici rosse, verdi e blu metallizzate. Comparse poi sulle facce di tutti gli altri candidati. Ma chissà chi è il misterioso vandalo schierato! E chissà per chi vota! In Comune non riescono davvero a capirlo. Addirittura, quando questi "sfregi" sono comparsi su dei cartelloni bianchi, sono stati coperti coi manifesti Affissione Abusiva. Perchè non si è capito l'intento.
Peggio dei bambini dell'asilo!
E a volerla dire tutta, ma quest'uomo crede che la popolazione ivi residente sia completamente rincoglionita?
In più, sapete quali sono alcuni dei punti forti del suo programma? Come potete vedere qua, lo slogan è Diciamo NO al pressapochismo e al degrado civile e morale. Proprio così. Pressapochismo e degrado civile e morale. Wow. Un po' come se io dicessi: No all'ipocrisia, sì all'amore. Devo pensarci. Anche se contro di lui non avrei la minima chance. Come puoi vincere contro uno che, ebbene sì, sul proprio volantino elettorale ha fatto mettere una foto che lo ritrae mentre stringe la mano al Papa? Ieri ne parlavo con l'Armando, amico di mio padre, ma soprattutto comunista (avete notato che chi si chiama Armando è sempre comunista?). Mi ha proposto di farmi fotografare con lui travestito da Babbo Natale. Sto valutando attentamente l'ipotesi.
Ma il mio eroe è un altro.
Di lui ho accennato qualcosa altrove. Era quello che si era presentato alle primarie con gli altri candidati delle diecimila liste civiche, non ha vinto (era arrivato ultimo, mi pare di aver capito) e l'ha presa talmente sportivamente che ha deciso di presentarsi comunque. Be', morale. Fatevi un giro sul suo blog. A parte che è la persona più pedante e pesante che io abbia mai conosciuto. Poi. Domanda a un incontro degli 8 candidati sindaco: in caso di ballottaggio (altrui) quali saranno le sue indicazioni di voto? Risposta: Al ballottaggio andrò io. Ah sì. Si apriranno anche le acque, ovviamente. In casa mia questa è diventata la battuta del secolo.
Il furbacchione, puntuale rispetto alle scadenze elettorali, deve aver ricevuto solo ieri i volantini della sua lista (a essere sinceri, pure io ho avuto solo ieri i miei santini, però noi abbiamo già distribuito l'altro materiale). A 5 giorni dalle elezioni. Cosa ha ideato, quindi, il nostro eroe? Semplice: distribuzione mattiniera degli stessi. Dove mattiniera significa che 'sto qua ha citofonato a casa mia stamattina alle 7 per lasciare gli opuscoli. Che se rispondevo io, e non mia mamma, gli avrei rovesciato in testa dell'olio rovente, e poi la pentola. Ma che ti citofoni?
Domani sarò di nuovo al mercato, immagino a volantinare. L'obiettivo morale della mattinata saà farsi omaggiare con una penna dal candidato di destra (ci credereste? E' un uomo gentilissimo e a modo). Mi dicono in tanti che scrive davvero bene, questa fantomatica penna, però a me non l'hanno ancora data.
E poi il 26 risottata in piazza per la chiusura della campagna elettorale. Finalmente.
Se domani vi trovate a spasso per la Martesana, fate un salto a Inzago.
C'è la festa di chiusura degli "aperitivi resistenti".
In due parole, si mangia e si beve fino all'esplosione. La pappa è gratis, l'alcool si paga, ma neanche troppo.
Cucina il Bradipo (e tanto!), con l'aiuto della sottoscritta. Come taglio io i peperoni non li taglia nessuno!
E poi ci sono i cocktail, quindi penso che a un certo punto del pomeriggio mi aggirerò per la festa ubriaca e rotolante.
Ma solo dopo aver fatto il turno al banco, sia inteso.
Il manifesto è opera del bradipo. Anzi, se avete bisogno di volantini, locandine e cose così chiedete pure a me (larossap@gmail.com), che inoltro. Lui è tanto bravo, non sporca e non disturba. Gli date una birra e va che è una meraviglia. Se poi gliene date due o tre è anche più contento. [Dopo queste dichiarazioni temo che verrò fucilata. Pazienza, è stato bello conoscervi!]
In più c'è anche chi suona. Che volete di meglio?
Per informazioni, qua c'è il sito. E qua la cartina.
187: Buongiorno. Posso aiutarla?
Rossa: Si, Buongiorno. Dunque. Salve.
187: Mi dica.
R: Non mi si connette il pc
187: Ah, mi dice il numero di telefono?
R: 0363*****
187: A me risulta connesso in questo momento.
R: Infatti.
187: Quindi?
R: Ieri mattiva non riuscivo a connettermi e oggi si sconnette di continuo. E fa delle cose strane.
187: Tipo?
R: Ah bo', cose genericamente definibili come strane.
187: Capisco. Mi dica. Quale spia lampeggia?
R: Cortesemente, ma di quale spia stiamo parlando?
187: Ma ovviamente di quella sul modem.
R: Certo, mi scusi. Sì, be', lampeggia quella di sinistra, "link/data".
187: Come è il suo modem?
R: Fino a ieri funzionante.
187: Sì, ma a parte questo, è rotondo?
R: No, parrebbe quadrato. Ma sa, oggigiorno non ci si deve fidare più di nulla.
187: Guardi, a me sembra tutto ok. Qua mi dice che la connessione è funzionante, che la linea è libera, la centralina funziona.
R: Ah. Ehm, però mi si sta sminchiando un po' tutto.
187: Non saprei che dirle. Non è che è un problema del pc?
R: No, no, si figuri. Sono pratica di queste cose, ho disattivato l'antivirus e il firewall, ma la situazione non cambia.
187: Ohibò. Curioso.
R: Non lo dica a me.
187: Mi perdoni, ha verificato che tutte le spine e le prolunghe siano ben inserite?
R: Ahahaha. Certamente. Per chi mi ha presa?
187: Allora non so davvero cosa dirle.
R: Non importa. La ringrazio molto per la disponibilità.
187: Si figuri. Le auguro di risolvere il problema.
R: Molto gentile. A presto e buona giornata.
187: Arrivederci.
Mumble Mumble.
Sposto il case, seguo il cavo del modem, ma tanto figurati se è quello il problema. Come cavolo può staccarsi un cavo senza che nessuno l'abbia toccato?
Uhm, però, pare molle nel suo alloggiamento. Lo spingo un po', ma cosa vuoi che cambi?
Ora il mio pc funziona ottimamente.
Miracolo.